La socievolezza dei cani

Cani

I cani sono animali socievoli a cui piace relazionarsi. I loro antenati, i lupi, sono animali che cacciano in branco prede di grandi dimensioni e che vivono generalmente in gruppi più o meno stabili. Questa necessità li spinge a collaborare e per farlo si osservano sincronizzando le proprie azioni.

Da questo punto di origine, attraverso un percorso evolutivo più o meno simbiotico, uomo e cane si sono adattati a collaborare, a comprendersi e a beneficiare mutuamente di questo rapporto. Senza questo istinto, la convivenza sarebbe stata molto diversa.

Per illustrare l'importanza dell'associazione naturale tra popolazioni di animali sociali, ricorriamo allo studio condotto negli anni '50 del secolo scorso dal genetista russo Dmitry Belyaev. Lo studio mise in evidenza il fatto che i lupi non furono manipolati dall'uomo nel corso del processo di addomesticazione, ma che si trattò più che altro di un processo di autoselezione, durante il quale gli esemplari più docili si avvicinarono spontaneamente a un'altra specie, in questo caso, quella umana. Allo stesso modo, probabilmente, gli umani favorirono la riproduzione degli esemplari più docili, perpetuando così questa caratteristica.

Belyaev eseguì il suo esperimento su esemplari di volpe argentata, selezionando quelli più docili e socievoli all’interno di ciascuna cucciolata. In questo modo, riuscì a ottenere volpi sempre più socievoli e, sorprendentemente, caratterizzate da tratti più femminili e giovanili, analogamente a quanto accade con l'aspetto dei cani rispetto a quello dei lupi.

 

Amanti della compagnia

Al giorno d’oggi, però, come conseguenza di un'evoluzione così spiccatamente sociale, i cani hanno bisogno di stare in compagnia e, specie dopo questo processo di addomesticazione, prediligono la compagnia dell'uomo. I cani moderni sono più socievoli con i propri simili, ma questa caratteristica " diminuisce con l'età ", come afferma Victoria Coll, laureata in etologia presso “Les Écoles Veterinaires Françaises”. L'esperta conferma che, diversamente da un cucciolo che desidera giocare con altri cani, un esemplare adulto "non ha una necessità impellente di creare nuovi vincoli con i propri simili". Infatti, aggiunge: "Uno dei principali problemi riscontrati attualmente dagli etologi è una pessima (o addirittura assente) socializzazione tra individui della stessa specie". Per questo motivo, parlare oggi di istinto socievole del cane non vuol dire tanto parlare di socializzazione con altri esemplari della stessa specie, quanto piuttosto della sua relazione con l'uomo.

È molto semplice. Ciò che il cane desidera è stare in tua compagnia. Vivere e fare cose assieme a te. Solo così è felice. Siete tu e la tua famiglia il suo branco.

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